Ditale da sarto senza punta

Ditale da sarto senza punta/tronco da uomo per proteggere le dita quando si cuce 

Indispensabile per cucire, si infila nel dito medio e lo si usa per

spingere la cruna attraverso tessuti spessi o resistenti.

Misura 
18 mm

Materiale Acciaio nichelato

Colore  Argento/Silver

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1.90€

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Altre informazioni
Curiosità

Il ditale è usato da millenni, con forme differenti in relazione al tipo di materiale da cucire, adeguandosi man mano allo sviluppo della struttura del l'ago.

I primi risalgono al neolitico e non si infilavano sulle dita, venivano tenuti nel palmo della mano e la proteggevano dalla cruna degli aghi, che allora erano molto grossi simili a spilloni o punteruoli. Erano fatti di pietra, bronzo e ferro, attrezzi simili si sono usati per la cucitura di vele o pelli fino al XVII secolo.

Il ditale vero e proprio compare più di duemila anni fa, con forma ad anello aperto sulla punta con incisioni concave distribuite sulla fascia. Anelli in ferro sono stati rinvenuti in Cina in una sepoltura risalente al 200 a.C. e negli scavi di Pompei.

Il ditale chiuso si diffonde nel medioevo con forme bombate o ogivali, se realizzati in metallo, anche se non prezioso, erano comunque costosi, quelli economici erano fatti di cuir bouilli cioè pelle bollita.

Nei secoli seguenti vennero prodotti con materiali preziosi, si trasformarono in piccoli oggetti ornamentali, oltre che strumenti d'uso preziosi gioielli da esibire. Con scritte, disegni e motti, in smalto e porcellana, diventano oggetti commemorativi e da collezione.

All'inizio del XIX secolo cominciò la produzione industriale, il metallo diventa sottile, la punta abbastanza piatta e la distribuzione dei buchetti regolare.

 
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